PONTE MAMMOLO
Breve nota storica a cura di Carmelo Calci
Associazione Culturale "Roma Oltre le Mura"
L'antico
ponte Mammolo, che consentiva alla via Tiburtina il superamento dell'Aniene, era
in opera quadrata di tufo e travertino ed era costituito da due grandi arcate
con archetto di piena sulla pila centrale che, sul lato a monte, presenta un
rostro frangiflutti in blocchi di travertino. Fino al XIX secolo, e prima che
venisse ulteriormente danneggiato dagli eventi bellici del 1849, del ponte
romano si conservava l'arcata sulla riva sinistra. La necessità di ricostruire
il ponte, dopo i danneggiamenti causati dalle truppe francesi e le frequenti
alluvioni dell'Aniene, spinse la Congregazione Provinciale di Roma, con il
beneficio di Pio IX, a iniziare, nel 1853, i lavori per la costruzione di un
nuovo ponte, a m 400 più a valle, che tuttora serve il traffico veicolare,
mentre quello antico fu utilizzato dallo stesso papa per il passaggio dell'acqua
Pia Marcia.
Nel
1996, durante i lavori per il risanamento della sponda sinistra dell'Aniene,
subito a valle del ponte, si è scoperta una struttura in opera quadrata di tufo
di età repubblicana, parallela al fiume e sulla testata nord-ovest si sono
parzialmente messi in luce due ambienti con mosaici bianco-neri a motivi
geometrici. Gli ambienti con mosaico potrebbero essere pertinenti a un luogo di
sosta lungo il fiume e la via consolare. Sulla struttura in opera quadrata, sia
sul lato parallelo al fiume sia su quello ortogonale nord occidentale rimangono
i resti di murature medievali a scaglie di marmo e selce, con prevalenza di
queste ultime, che costituivano le fortificazioni costruite nel Medioevo a
difesa del fiume e della via Tiburtina.